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NON CI GIRIAMO DALL’ALTRA PARTE

Juan libero!


 

Il 9 luglio 2022 il tribunale di Treviso ha condannato Juan, anarchico spagnolo, a 28 anni di carcere perché ritenuto responsabile di un attacco esplosivo contro la sede trevisana della Lega avvenuto nell’agosto del 2018 quando un ordigno esplose non arrecando danno a nessuno e un secondo non deflagrò.


28 anni, è stata riconosciuta l’aggravante del terrorismo, è una delle pene più alte mai inflitte in Italia per un’azione che non ha provocato alcun ferito.


Nonostante la condanna enorme e spropositata non ci interessa appellarci ad una giustizia che viene esercitata da sempre come strumento di garanzia del dominio della classe sfruttatrice.

Stato e padroni ricorrono a tutti gli strumenti repressivi in loro possesso per assicurarsi che nulla cambi nel sistema di sfruttamento attuale.

Il carcere resta il perno centrale di questo marchingegno, tanto complesso quanto infernale, che condiziona la vita dei proletari e delle proletarie e che prova a fermare le avanguardie di lotta più combattive.


Nel paese che lascia impunite le stragi e le morti di Stato, che non condanna i responsabili dei disastri che si ripetono anno dopo anno – pochi giorni fa l’anniversario del crollo del ponte Morandi- ad essere colpiti duramente sono coloro che, con forme e modalità più o meno collettive, mettono in discussione questo sistema sociale ed economico e i suoi meccanismi di funzionamento.


Fogli di via, denunce, macchina del fango mediatica, multe, galera. minacce, attacchi squadristi, isolamento, sono il prezzo da pagare e da mettere in conto per chi ha deciso, non a chiacchiere ma concretamente, di non abbassare la testa..


La lotta, tanto ai meccanismi di sfruttamento tanto a quelli repressivi, resta l’unico strumento reale con cui cambiare le cose e avere giustizia, quella vera, che spazzerà via miseria,galere, disoccupazione, devastazione ambientale, marginalità sociale.


Esprimiamo tutta la nostra solidarietà a Juan per questa infame condanna.

Non ci gireremo mai dall'altra parte, mai!

Toccano uno/a toccano tutti/e.

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